| Home |
| Pubblicazioni |
| Legislatura |
| Mappa del Sito |
| Proposte didattiche |
| Scheda di adesione |
| Gli orsi bianchi migrano in Islanda e gli islandesi rispondono a colpi di fucile |
|
Due esemplari uccisi in una zona dove non se ne vedevano dal 1988 Gli Orsi Bianchi migrano in Islanda: è allarme per pascoli e fattorie
Faceva una passeggiata sulle coste settentrionali islandesi, vicino a Skagafjordur, forse arrivato fin lì su un pezzo di ghiaccio alla deriva dalla Groenlandia. L’ultimo orso bianco da quelle parti si era visto nel 1988, così lo scorso 3 giugno la contadina islandese che ne ha visto uno vicino alla sua fattoria si è affrettata a chiamare la polizia. Secondo quanto riporta il quotidiano francese Le Monde, il capo della polizia locale, Stefan Vagn Stefansson, non ha avuto esitazioni: ha imbracciato il fucile e abbattuto l’orso bianco.
Gli islandesi sono un popolo pratico. La legge dice che l’orso polare è un animale protetto fino a quando non rappresenti un pericolo per la popolazione. La zona in cui è arrivato il visitatore inatteso è, come la maggioranza delle località costiere dell’Islanda, terra di pascolo per le pecore, terra di coltivazione di foraggio (sempre per dar da mangiare alle pecore) e in più proprio a Skagafjordur ogni animale, anche il più raro, passa in secondo piano rispetto al cavallino islandese, una razza indigena di cui il Paese va molto fiero. Gli agricoltori li allevano per il puro gusto di vederli al pascolo nei loro campi, figurarsi se si può correre il rischio che un orso affamato ne attacchi uno. La disavventura dell’orso bianco sarebbe passata sotto silenzio, come sanno fare bene gli islandesi, chiusi nel loro mondo, capaci di giustificare la caccia alle balene in un museo loro dedicato a Husavik, poco distante da dove è approdato l’orso, con la motivazione “se arrivano nei nostri mari sono le nostre”, se il 16 giugno non fosse arrivato un altro “immigrato” indesiderato. Il secondo orso è approdato a pochi chilometri dal punto di arrivo del primo, una zona dove, tra l’altro, ci sono delle foche. Anche questa volta è stato visto da una contadina, ma con una coscienza ambientalista più marcata. La ragazza ha lasciato che l’orso si rifocillasse con le uova del pollaio mentre chiamava la polizia e chiedeva un intervento non cruento. Da Copenhagen, in Danimarca, è arrivato il veterinario dello zoo locale, armato di sonnifero, gabbia e strumenti per addormentare l’orso e portarlo via. Ma mentre si organizzava la cattura, l’orso ha deciso di andarsene verso il mare e quando la polizia ha visto che era pronto a prendere il largo lo ha ucciso. La motivazione, ancora una volta, la pericolosità dell’animale, che sarebbe riemerso chissà dove e avrebbe potuto essere pericoloso. In Islanda, a quel punto, si sono susseguite le voci di avvistamenti: alcuni turisti hanno richiamato l’attenzione su strane orme (ma si è scoperto erano di cavallo), un agricoltore ha raccontato di aver visto addirittura tre orsi e il governo ha deciso di prendere in mano la situazione. È stato creato un “gruppo di intervento orso polare” con il compito di verificare se è in corso una vera e propria migrazione e quali sono le cause. Ancora una volta si è parlato del riscaldamento globale, possibile responsabile dello spostamento degli orsi dalla Groenlandia. “Dal 2000 abbiamo notato dei cambiamenti radicali della nostra banchisa - dicono all’ufficio meteorologico islandese - che hanno avuto conseguenze sulla popolazione delle foche”. Come sempre accade con le ondate migratorie, gli orsi possono essersi spostati in cerca di cibo, aiutati anche da situazioni meteorologiche particolari, che hanno fatto staccare pezzi di ghiaccio più grandi dalla Groenlandia. Il “gruppo d'intervento orsi polari” per ora non ha saputo ancora dare spiegazioni né fare previsioni su eventuali nuovi arrivi. Una sola cosa è sicura: gli orsi non sono i benvenuti in Islanda e se altri si avventureranno sull’isola sono destinati a fare una brutta fine. E la cosa è allarmante, visto che non restano che tra 20 e 25mila orsi bianchi al Polo Nord.
di CRISTINA NADOTTI da La Repubblica.it del 3 luglio 2008 |
| < Prec. | Pros. > |
|---|
riunione dei soci fissata per venerdi 23 luglio ore 18,30 presso il museo Naturalistico, località Acquaviva di Marittima