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Irrinunciabile Terramare!
Lo prometto: il prossimo anno il Terramare sarà un evento! La terza edizione ne ha confermato tutte le potenzialità e ne ha consacrato la sua assoluta irrinunciabilità. L’Ente Parco non resterà fuori da quello che dovrà diventare il percorso più amato del Salento; come potrebbe d’altra parte ora che è operativo il suo organo di governo! Come potrebbe davanti ad un itinerario, ideato dalla Soc. Cooperativa Ulisside ONLUS nell’ambito del Progetto PER.NA.TUR., che si snoda per oltre 50 km nella parte medio-alta del Parco; tra la linea della litoranea salentina a picco sulle falesie del tratto costiero, ai mille percorsi rurali che si intrecciano verso l’entroterra. Torri costiere, flora rara, vegetazioni rupicole e substeppiche, nuclei boschivi relitti da una parte; masserie, menhir, 6 Km sull’antico tracciato della strada traiana, oliveti secolari, architetture contadine, importanti siti fossiliferi dall’altra, costellano un percorso tra i più suggestivi della nostra regione. Ecco allora vedo la macchina del Parco accompagnarci con l’acqua, le colazioni, le biciclette di scorta; non più la mia vecchia “Focus campagnola” che tutto contiene, ma il simbolo di una Istituzione che vorrà essere parte attiva dei processi e delle emozioni che nasceranno in questi luoghi ai quali la natura ha voluto molto bene. .L’escursione, pensata proprio a chiusura dell’estate è stata, come negli altri anni, un’occasione per osservare il paesaggio del Parco anche nelle sue trasformazioni, un modo per monitorare e segnalare le eventuali aggressioni ma anche per apprezzare gli interventi di tutela e fruizione che cominciano ad evidenziarsi alla luce delle prime risorse che arrivano al Parco per iniziare a connotarsi ed acquisire sempre di più l’identità che gli spetta. Così quest’anno segnaliamo ancora le piccole ma diffuse discariche con eternit ed altro nelle campagne (che dire di quegli accumuli agghiaccianti nel sito delle rudiste!), la sparizione sistematica della segnaletica di PER.NA.TUR, la sua sostituzione con quella di altri progetti ecc… Di positivo abbiamo visto la diminuzione degli incendi in siti vulnerabili; la grande distesa steppica nella zona di Masseria Consalvi, come sempre incendiata, è purtroppo nella routine degli incendi nei vecchi pascoli ma l’anno scorso ci ritrovammo davanti allo spettacolo desolante delle rupi arse sotto Torre Minervino e della Pineta proprio dentro il centro urbano di Santa Cesarea Terme. Ci emozioniamo però continuamente davanti ai mosaici di paesaggio, alle mille tessere che attraversiamo, alle puntuali bizzarrie del tempo che arricchisce di diversità il nostro viaggio. Ma Terramare non è solo un percorso; Terramare è anche un’idea originale di un gruppo di persone che ormai si capisce al volo, che scandisce le tappe con il giusto equilibrio tra il programma e l’improvvisazione, tra la strada prevista e le possibili deviazioni. Ti può capitare di forare, ma la guida che poco prima ti ha spiegato il significato profondo di un giacimento di fossili è pronto a rattopparti la gomma e farti ripartire; cosi come può capitarti di perdere i tuoi bimbi al seguito di un individuo dall’aspetto nordico che distribuisce loro conchiglie e biscottini e che pur di non parlare della sua grotta taglia corto, ogni anno, dal bosco di Castro al Castello di Andrano! Ti capiterà, senz’altro, di ascoltare oltre a piccole dissertazioni anche antichi aforismi e pillole di saggezza popolare; improvvisamente, dall’apparente torpore di un uomo di Vitigliano o dalla vera modestia di una guida di Diso, sentirai parlare di masserie e megaliti, di cisternali e messapi, di palazzi e di chiese… e poi pedali. Un’intera giornata è dedicata al pedale; alle emozioni forti, all’idea di sentirsi parte di un territorio anche accompagnati dallo sforzo fisico. Così, frequentando il Terramare, ti capiterà di sentire la fatica protrarsi nelle salite, ma poi l’ebbrezza di un respiro profondo e liberatorio nelle discese sinuose della litoranea con la roccia ad un fianco ed il mare a strapiombo. Quindi si frena; un uomo sudato e dagli strani copricapo, parla sempre di piante e ti spiega la rarità di quell’efedra sotto i pini d’Aleppo, poi per stupire ti dice del principio attivo che contiene la pianta; peccato che qualche presente ne sa molto più di lui e ci manca sempre poco che il sito, culla di rarità, possa diventare pellegrinaggio di cercatori di emozioni forti e prestazioni esuberanti. Per fortuna il richiamo del caffè è sempre molto forte per l’italiano medio e così si riprende prima che altri idee frullino ai più audaci. Scherzi a parte, niente paura; non di questo devono temere le nostre piante! In realtà noi ci crediamo e siamo qui di nuovo a dirlo: la vera tutela di un bene è anche nella sua libera, appassionata e corretta fruizione. Così vuole essere Terramare, una fruizione consapevole che al grande colpo d’occhio sul territorio sappia associare la concretezza di una proposta di come vorremmo che il Parco funzionasse. Ecco perché vedo molta gente nel Terramare 2010, vedo molte biciclette, vedo molti occhi sorridenti, gambe allenate e glutei soddisfatti. Un grande incontro tra le generazioni; come quest’anno, dalla piccola Sara al “grande” Vito un abbraccio di oltre 50 km ha stretto fra loro uomini e donne che amano questi luoghi che riconoscono nella bicicletta la loro migliore amica di viaggio: la lenta accelerazione del loro passo sul mondo.
Francesco Minonne
I soci della Soc. Coop. Ulisside ONLUS desiderano dedicare l’evento “Terramare 2009”
ad un umile e generoso custode di una semplice tessera del nostro paesaggio rurale, lì ha sempre saputo concedersi il tempo per emozionarsi dinanzi ai tronchi contorti del suo oliveto e all’odore profondo del suo mandorlo in fiore, rinnovando così la forza e il coraggio di un uomo, un papà, un nonno della nostra terra Ciao Tonio |
MERCOLEDI dalle ore 17.00 alle ore 20.00
SABATO dalle ore 8.30 alle ore 10.30
presso la sede all'interno del Castello Spinola-Caracciolo di Andrano (LE)
Riunione dei soci fissata per mercoledì 28 luglio 2010 alle ore 18.00 presso il Castello Spinola Caracciolo in Andrano