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Meglio la borsa del sacchetto
I sacchetti di plastica che usiamo per la spesa sono una vera minaccia per l’ambiente: basti pensare che impiegano 200 anni per decomporsi… oltre al fatto che nei supermercati ce li fanno pagare.
I Comuni Virtuosi assieme a FAI, Italia Nostra, Wwf e Adiconsum lanciano una serie di iniziative per promuovere l’uso di borse di tessuto.
Si usano per portare la spesa a casa, al limite per buttarci la spazzatura e nulla più. I semplici sacchetti di plastica, innocui all’apparenza, sono invece una vera minaccia per l’ambiente. Proprio per sensibilizzare il consumatore sul peso per l’ecosistema delle buste di plastica, fino al 24 aprile si è celebrata la campagna “Porta la sporta” pensata, come dice il nome, per incentivare l’uso di borse di tela e di tessuto.
Perché modificare le proprie abitudini e abbandonare i sacchetti? I vantaggi nell’abbandono della plastica sono di vario genere. Innanzitutto c’è l’aspetto ambientale: si calcola che per produrre la plastica si usa circa l’8% del petrolio estratto annualmente. Dell’intera produzione della plastica (200 milioni di tonnellate l’anno), circa la metà è usata per imballaggi e articoli monouso. I soli sacchetti, usati nella quantità di 100 miliardi l’anno nella sola Europa (15 miliardi in Italia), ci mettono 200 anni per decomporsi e sono tra le principali cause dell’inquinamento dei mari e della morte di diverse specie di volatili e fauna marina. Se l’aspetto ambientale non basta, ci si può concentrare su quello economico: in molti supermarket i sacchetti si pagano circa 5 centesimi l’uno, un costo che moltiplicato per tutte le volte in cui si fanno compere può far superare i 20 euro annui a testa. Anche quando i sacchetti sono gratuiti c’è in realtà una spesa del distributore che viene indirettamente riversata sul consumatore attraverso i prezzi dei prodotti. Aggiungendo i costi dello smaltimento dei rifiuti, che gravano su ogni cittadino, si capisce bene come il passaggio alla sporta non porti che fattori positivi. Sacchetti biodegradabili? Non convincono tutti. Il problema del costo sociale dei sacchetti è stato affrontato anche a livello normativo. Una disposizione decisa dall’Unione europea ha messo fuori legge i sacchetti di plastica di plastica (polietilene), ma in Italia la decisione sulla sua applicazione è slittata al 2011. Al posto del polietilene dovrebbero entrare in circolazione i sacchetti in materiale biodegradabile. Questi prodotti non convinono e tuttavia l’associazione dei Comuni Virtuosi promotrice di Porta la sporta, poiché si tratta sempre di confezioni usa e getta che non modificano la cultura dello spreco e la cui produzione implica comunque un consumo energetico non indifferente. La spesa verde. Per fare compere ecologicamente attente basta seguire pochi consigli: acquistare prodotti alla spina o sfusi, evitare gli imballaggi inutili, prediligere le confezioni famiglia (che costano anche meno), programmare in anticipo la spesa settimanale per evitare di dover buttare il cibo e preferire l’acqua di rubinetto a quella imbottigliata (le case dell’acqua possono essere d’aiuto). Naturalmente è poi necessario portarsi dietro tante buste di tela quante ne servono. di Mario Munafò da La Repubblica.it del 19/04/2010 |
MERCOLEDI dalle ore 17.00 alle ore 20.00
SABATO dalle ore 8.30 alle ore 10.30
presso la sede all'interno del Castello Spinola-Caracciolo di Andrano (LE)
Riunione dei soci fissata per mercoledì 8 settembre 2010 alle ore 17.00 presso il Castello Spinola Caracciolo in Andrano