I lettori ricordano la tragedia del Gargano e denunciano il degrado della costa
È la Puglia la regione più colpita. “In fiamme il Parco dell'Alta Murgia”
Incendi e disagi nelle Murge e sul tratto di strada tra Taranto e Brindisi
Le fiamme hanno colpito anche Terracina e Ascoli Piceno
È la Puglia la Regione più colpita dagli incendi. Le segnalazioni dei lettori a “Incen-diario”, la campagna realizzata da Repubblica.it in collaborazione con il Wwf, non lasciano dubbi. Il drammatico rogo che colpì Peschici nell’estate dello scorso anno è ancora nella mente e nel cuore dei cittadini ma è tutta la regione ad essere tormentata dalle fiamme. Incendi e disagi sono segnalati ovunque, dalla costa tarantina alle Murge. Peschici, il ricordo dei turisti. M.E.T. è un turista che lo scorso anno si trovava in vacanza in un villaggio del Gargano e non dimentica quella terribile esperienza: “Erano le nove quando in cielo si è alzata un enorme nuvola nera che ha oscurato il cielo. Il sole spariva di colpo per far spazio ad una enorme coltre nera e rossa. Sembrava notte”. Il nostro lettore sottolinea poi l’operato della Protezione civile e la generosità della gente del Gargano: “Accorrevano portando tutto quello che avevano per vestirci, sfamarci o “solo” per dare un abbraccio e una parola di conforto a chi aveva perso tanto. Non scorderò mai il cuore degli abitanti del Gargano”. Anche M.C. non dimentica il rogo di Peschici: “L’odore dell’incendio si sentiva già in mattinata, solo verso le due del pomeriggio siamo stati evacuati via mare quando ormai le strade erano invase dal fuoco”. La costa jonica bruciata. Nel luglio 2001, a Pulsano (Taranto) è andata distrutta uno dei tratti più belli della costa jonica. Secondo D.C. era “un vero angolo di paradiso, tanto che nel secondo dopoguerra gli americani lo avevano ribattezzato Eden Park”. La zona, secondo il nostro lettore, oggi è vittima di “una piovra speculativa nel più retrivo disinteresse politico locale (di destra e di sinistra), più propenso a utilizzare le eccezionali risorse naturali come mero piano d’appoggio per l’espansione edilizia”.
Gli ultimi incendi. Le fiamme non si fermano. Anche quest’anno, con l’arrivo dell’estate, numerosi ettari di bosco sono andati in fumo. Le nostre “sentinelle del fuoco” hanno segnalato alcuni incendi che sono divampati in questi giorni. S.P. racconta del rogo che ha colpito Minervino Murge (Bari), nel Parco nazionale dell’Alta Murgia, zona che ospita anche un impianto eolico. M.C., denuncia che il tratto della Via Appia che collega Taranto a Brindisi, costeggiato da bellissime piante, oleandri e pini di Aleppo è abbandonato a se stesso: “Per quale motivo - si chiede – l’Anas non esegue una giusta manutenzione ai bordi delle strade e dei campi? Si eviterebbero centinaia di incendi”. Ma non è solo la Puglia ad essere nella morsa del fuoco. D.S. ci segnala che le fiamme hanno colpito anche Terracina (Latina) dove “due grandi cerchi di fuoco hanno colpito le colline circostanti, a poche centinaia di metri dalla superstrada che porta a Frosinone”. Gli altri racconti. Il 31 agosto dell’anno scorso, scrive C.P., un incendio ha colpito le colline di Monterocco (Ascoli Piceno). Un rogo molto pericoloso perché ha minacciato anche le numerose abitazioni che si trovano nella zona: “È passato un anno, e ora, al posto dei “cuscini” di boschi che quando pioveva profumavano l’aria, ci sono solo intere colline di “stecchini” anneriti”. E.C., vive a Omegna (Verbania), e segnala che in quella zona, nonostante i frequenti incendi, mancano i cartelli che delimitano le zone bruciate: “Come fa un pastore, o un cacciatore, a sapere dove è avvenuto un incendio? Dei cartelli richiamerebbero l’attenzione, e ricorderebbero i divieti: fateli mettere!”. E.O., di Palermo, racconta di aver visto col binocolo due ragazzi che, sul monte Grifone, davano fuoco con una torcia degli alberelli. “Ho chiamato la polizia e gli ho raccontato tutto, ma - conclude sconsolato - non li hanno arrestati”.
di Luca Aprea da La Repubblica.it del 12 agosto 2008 |